Comunicato: emergenza alimentare


L'associazione parmaalimenta pone all'attenzione del territorio di Parma la situazione alimentare a livello internazionale

emergenza aliment.jpgL'associazione parmaalimenta che, grazie al sostegno del territorio di Parma, ha attivato in Burundi il progetto Maison Parma a sostegno del miglioramento della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli per permettere un maggiore accesso al cibo alla popolazione burundese, pone all'attenzione del territorio di Parma la delicata situazione che si sta presentando a livello mondiale in relazione all'incremento dei prezzi dei generi alimentari. Il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon così come il Direttore generale della FAO ed il Presidente del FIDA (fondo internazionale per lo sviluppo agricolo), sono concordi nell'affermare che ci troviamo di fronte ad una grave emergenza alimentare a livello mondiale. Negli ultimi nove mesi i prezzi dei prodotti alimentari a livello mondiale sono aumentati persino del 45% e si registrano penurie serie di riso, grano e granoturco. I fattori che hanno portato a questa grave situazione sono molteplici. I cambiamenti climatici hanno fatto registrare una produzione alimentare fortemente ridotta, la crescita economica ha aumentato il consumo, il prezzo elevato del petrolio ha aumentato i costi di produzione e di trasporto ed è in forte aumento la domanda per la produzione di biocarburanti, vale a dire che una quantità sempre maggiore di prodotti alimentari viene utilizzata per la produzione di carburanti sostitutivi al petrolio, a scapito del consumo nutrizionale.
I rappresentanti di queste importanti istituzioni hanno dimostrato una profonda preoccupazione per la situazione odierna e sostengono sia necessario ricorrere alla presa immediata di misure che possano garantire la sicurezza alimentare a livello mondiale. Si tratta di una crisi che coinvolge tutti i paesi ma che sicuramente influisce in modo ancora più allarmante sui paesi più poveri.
Sarebbe necessario, ad esempio, incrementare il numero degli investimenti agricoli nelle infrastrutture e per il controllo dell'acqua e facilitare l'accesso dei piccoli contadini agli input che permettono di aumentare la produttività e migliorare la commercializzazione ed il trattamento dei prodotti agricoli.
L'associazione parmaalimenta, che sta già compiendo azioni nella direzione degli interventi richiesti a livello internazionale, ribadisce il proprio impegno a proseguire le attività intraprese in Burundi a garanzia della sicurezza alimentare e della generazione di reddito. Queste attività, che vengono svolte quotidianamente dall'equipe burundese dell'associazione, impegnata concretamente a lottare contro la fame e la povertà al fianco della FAO e della popolazione africana, possono essere monitorate sul sito dell'associazione.