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Una piccola grande impresa di lotta alla fame nel mondo: Maison Parma

Il centro Maison Parma è diventato operativo e ve lo presentiamo con un video. La prima filiera attivata è quella del riso.

Una piccola grande impresa di lotta alla fame nel mondo: Maison Parma

una vista della corte interna di Maison Parma

“Maison Parma” il centro agroalimentare realizzato in Burundi dall'associazione Parmaalimenta, con il contributo della Fondazione Cariparma, è diventato operativo ed è stato presentato nel corso di una conferenza stampa.
Obiettivo del progetto “Maison Parma” è quello di organizzare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione di alcuni prodotti, tra cui riso, manioca e ortofrutta, secondo un approccio di filiera, per permettere ai piccoli produttori di migliorare le loro attività in modo da contribuire alla sicurezza alimentare e alla riduzione della povertà.
In questo modo, il progetto porterà una risposta a molti problemi vissuti quotidianamente dalla popolazione del Burundi come la mancanza di mezzi, la valorizzazione insufficiente della produzione, le perdite dopo il raccolto e le conoscenze limitate per quanto riguarda le tecniche di trasformazione e conservazione.
Parmaalimenta, operativa in Burundi dal 2004, lavora con centinaia di famiglie contadine e nel corso degli anni ha concesso più di quattrocento finanziamenti di microcredito e altrettanti in sementi, fitosanitari concimi e attrezzature agricole.
La prima lavorazione iniziata al centro è quella del riso. I risultati in termine di aumento dell'autosufficienza alimentare e della generazione di reddito saranno progressivi nel corso della durata del progetto. Le varie attività, infatti, mirano ad arrivare ad una presa di coscienza da parte dei piccoli produttori per portarli a prendere in mano il loro futuro.

Questo progetto nasce nell'ambito del rapporto di partenariato tra il territorio di Parma e il territorio del Burundi nel settore dello sviluppo agroalimentare sancito dalla firma della Dichiarazione di Intenti sottoscritta da Parmaalimenta con Comune di Parma, Provincia di Parma e Ambasciatore del Burundi in Italia. Ferdinando Sandroni, Delegato del Sindaco all’associazionismo e alla cooperazione e Pier Luigi Ferrari, Vicepresidente della Provincia di Parma, hanno riconosciuto in modo concorde il valore e l’eccellenza di un progetto come Maison Parma, che promuove il nostro territorio a livello internazionale.

“Maison Parma” rappresenta un’esperienza concreta di cooperazione tra territori, organismi internazionali, enti pubblici e privati che fanno sistema per lottare contro la fame e la povertà promuovendo le competenze e le capacità del nostro territorio nel campo agroalimentare.
L'efficacia del progetto nella lotta alla fame è stata riconosciuta dalla FAO, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, e dalle Regioni dell'Emilia Romagna e dei Paesi della Loira che hanno deciso di finanziare un progetto di cooperazione bilaterale realizzato nell'ambito di “Maison Parma”.

Alla conferenza stampa, moderata dalla giornalista Diana Pastarini, Silvia Marchelli, presidente di Parmaalimenta e Domenico Capitelli, consigliere, hanno presentato il nuovo consiglio direttivo dell’associazione che ha riconfermato la carica di Presidente a Silvia Marchelli.

Alla conferenza è intervenuto Enore Guerra, Consigliere anziano della Fondazione Cariparma, che ha manifestato soddisfazione per il progetto realizzato grazie all’importante contributo della Fondazione da lui rappresentata complimentandosi per il lavoro sinora svolto.

Nel corso della conferenza stampa è stato proiettato un video con le immagini del centro, progettato dallo studio di architettura Giuffredi & Guareschi e delle prime attività realizzate.